Fascite plantare
NormalAlso called: fasciopatia plantare, fascite del piede, infiammazione della fascia plantare, sindrome del tallone dolente, sindrome dello sperone calcaneare, tallonite
Have your own scan or report? Get a clear, plain-language explanation in minutes.
Cosa significa
La fascia plantare è una banda di tessuto spessa e resistente che si tende come la corda di un arco lungo la pianta del piede, collegando l'osso del tallone alla base delle dita e contribuendo a sostenere l'arco plantare a ogni passo. La fascite plantare è un'irritazione, con microlesioni ripetute, di questa banda, di solito concentrata nel punto in cui si inserisce sul tallone. Nonostante il suffisso "-ite" suggerisca un'infiammazione attiva, gli esami di imaging e i campioni di tessuto mostrano spesso alterazioni più simili a un'usura graduale e a microlacerazioni che a una vera infiammazione, motivo per cui alcuni medici preferiscono oggi il termine fasciopatia plantare.
Perché compare in un referto TC o RM
Alla risonanza magnetica o all'ecografia, la fascia interessata appare in genere ispessita nel punto di inserzione sul tallone, a volte con liquido circostante o alterazioni di segnale che indicano irritazione dei tessuti vicini. Il referto riporta lo spessore in millimetri, segnala l'eventuale presenza di una piccola sperone calcaneare — una piccola escrescenza ossea che spesso coesiste con il dolore ma non ne è la causa — e specifica se le alterazioni sono limitate all'origine della fascia o si estendono più in profondità lungo il suo decorso. L'imaging di solito non è necessario per diagnosticare la fascite plantare, poiché l'anamnesi e un semplice esame obiettivo sono in genere sufficienti, ma può essere richiesto quando i sintomi sono atipici o non migliorano con il trattamento standard.
Cosa significa di solito
La fascite plantare è estremamente comune, soprattutto tra i podisti, chi trascorre molte ore in piedi per lavoro e chi ha di recente aumentato il livello di attività fisica, preso peso o cambiato tipo di calzatura. Il quadro tipico è un dolore acuto e lancinante sotto il tallone ai primi passi appena alzati dal letto o dopo essere stati seduti a lungo, che poi si attenua un po' con il movimento delicato ma può ripresentarsi dopo una stazione eretta prolungata o a fine giornata. Per la grande maggioranza delle persone si tratta di una condizione benigna e autolimitante: anche senza trattamento la maggior parte dei casi migliora sensibilmente entro circa un anno, sebbene la terapia possa accelerare in modo significativo questo percorso.
Quando approfondire
Semplici accorgimenti come lo stretching del polpaccio e del piede, calzature adeguate, plantari o cuscinetti per il tallone da banco e la riduzione delle attività ad alto impatto per alcune settimane risolvono la maggior parte dei casi e possono essere iniziati senza attendere una visita medica. Rivolgetevi al medico o a un fisioterapista se il dolore non migliora dopo diverse settimane di questi accorgimenti, se è così intenso da modificare il modo di camminare, oppure se notate gonfiore, arrossamento, calore, formicolio o un dolore che peggiora di notte, poiché questi segnali possono indicare una causa diversa che richiede una valutazione specifica.
Un modo semplice per immaginarlo
Immaginate la fascia plantare come la corda tesa di un arco, ancorata al tallone e distesa in avanti fino alla base delle dita. Ogni passo tira leggermente quella corda, e il sovraccarico ripetuto — dovuto a troppa corsa, scarpe poco adatte o semplice uso eccessivo — provoca un piccolo sfilacciamento proprio nel punto in cui la corda è ancorata, un po' come una fune che si consuma nel punto in cui è legata. Con riposo, supporto e il tempo necessario per rigenerarsi, quello sfilacciamento si attenua progressivamente e la corda torna a sopportare comodamente i carichi di ogni giorno.
See this term explained on your own scan
Upload your DICOM files and receive a patient-friendly report — every medical term explained in the context of your own results.
Analyze my scan