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Sindrome della bandelletta ileotibiale

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Also called: ITBS, dolore laterale al ginocchio da corsa, ginocchio del corridore, sindrome da frizione della bandelletta ileotibiale, sindrome della benderella ileotibiale, tendinite della bandelletta ileotibiale

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Cosa significa

La bandelletta ileotibiale è una fascia fibrosa e spessa di tessuto che corre dal fianco esterno, lungo il lato esterno della coscia, fino a poco sotto il ginocchio, dall'esterno. Aiuta a stabilizzare anca e ginocchio durante il cammino e la corsa. La sindrome della bandelletta ileotibiale si sviluppa quando questa fascia sfrega o comprime ripetutamente la sporgenza ossea sul lato esterno del ginocchio (l'epicondilo femorale laterale) mentre il ginocchio si piega e si distende, causando irritazione, infiammazione e dolore proprio nel punto di contatto.

Si tratta di una condizione da sovraccarico funzionale, non di una lesione singola: si sviluppa gradualmente per movimento ripetuto, non all'improvviso per una caduta o una torsione.

Perché compare in un referto TC o RM

La risonanza magnetica è l'esame di solito usato per valutare un dolore persistente al lato esterno del ginocchio, perché mostra chiaramente i tessuti molli come la bandelletta ileotibiale, cosa che la TC non riesce a fare altrettanto bene. Un referto che descrive questa sindrome segnala di solito un ispessimento o un segnale aumentato (indice di infiammazione o liquido) nella bandelletta stessa, nel punto in cui incrocia il ginocchio esterno, e talvolta un piccolo accumulo di liquido al di sotto. Il radiologo controlla anche che il dolore non derivi invece da una lesione del menisco, da un danno legamentoso o da un problema articolare nella stessa zona, poiché possono dare sintomi simili.

Cosa significa di solito

La sindrome della bandelletta ileotibiale è molto comune tra chi corre, va in bicicletta o cammina in montagna, ed è considerata una delle principali cause di dolore al ginocchio esterno in queste persone. In genere deriva da un aumento improvviso del carico di allenamento, dalla corsa su superfici inclinate o in discesa, da scarpe usurate o da fattori biomeccanici come una debolezza dei muscoli dell'anca che modifica il movimento della gamba a ogni passo. La buona notizia è che si tratta di un problema meccanico da sovraccarico, non di una lesione strutturale o di una malattia articolare, e nella grande maggioranza dei casi migliora completamente con un trattamento conservativo. Non è un segno di artrite né di una condizione articolare seria, e in genere non lascia danni permanenti al ginocchio.

Quando approfondire

Rivolgiti a un medico o a un fisioterapista se il dolore al ginocchio esterno persiste oltre un paio di settimane di riposo, peggiora con l'attività o interferisce con il camminare o il correre, perché un programma strutturato di stretching e rinforzo mirato ai muscoli di anca e coscia è di solito il trattamento più efficace. Anche applicare ghiaccio dopo l'attività, ridurre temporaneamente il chilometraggio e rivedere la tecnica di corsa o l'altezza della sella della bici possono aiutare. Cerca assistenza medica tempestiva se il ginocchio è marcatamente gonfio, instabile, si blocca o scatta, oppure se il dolore segue una torsione specifica invece di comparire gradualmente, perché questi segnali indicano un problema diverso e più urgente.

Un modo semplice per immaginarlo

Immagina una corda di chitarra tesa lungo il lato esterno della coscia, che scorre avanti e indietro su una piccola sporgenza ossea del ginocchio ogni volta che pieghi e distendi la gamba. Fallo una volta e non succede nulla. Fallo decine di migliaia di volte durante una corsa lunga, e la corda comincia a irritare la sporgenza, un po' come una fune trascinata più volte sul bordo di un tavolo finisce per sfilacciarsi e scaldarsi. Il riposo permette al punto irritato di calmarsi, mentre stretching e rinforzo cambiano l'angolo e la tensione della corda così che smetta di sfregare nello stesso modo.

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